di Michela Grimolizzi, assaggiatrice iscritta all’Elenco nazionale (n. 211) e presidente della Cooperativa Olearia Vitivinicola Barilese, Premio Mondi Lucani 2026 · aggiornato a ottobre 2026
La differenza tra DOC, DOCG e IGT sta in quanto è stretto il legame del vino con il suo territorio e in quanti controlli deve superare. L’IGT chiede che almeno l’85% delle uve venga dalla zona indicata; la DOC chiede uve solo della zona e un disciplinare di produzione; la DOCG aggiunge regole più severe, analisi e degustazione di ogni partita e il contrassegno di Stato sulla bottiglia. In Europa DOC e DOCG sono vini DOP, l’IGT è un vino IGP.
Differenza tra DOC, DOCG e IGT: la tabella
| IGT | DOC | DOCG | |
|---|---|---|---|
| Significa | Indicazione Geografica Tipica | Denominazione di Origine Controllata | Denominazione di Origine Controllata e Garantita |
| Sigla europea | IGP | DOP | DOP |
| Uve dalla zona | almeno l’85% | 100% | 100% |
| Regole di produzione | ampie | disciplinare: vitigni, rese, affinamento | disciplinare più severo |
| Requisito | — | — | essere DOC da almeno 7 anni |
| In bottiglia | — | — | contrassegno di Stato (la fascetta sul collo) |
| In Italia | — | 341 | 78 |
| Da noi a Barile | Calicò, Albedo, Lily – €6,50-7 | Aglianico DOC €9,50, Carpe Diem €13,50 | Vetusto €26 |
Fonti: Legge 238/2016 (Testo unico del vino), Regione Veneto, conteggio DOC e DOCG aggiornato a febbraio 2026 da Italy’s Finest Wines.
Cos’è un vino IGT
L’IGT, Indicazione Geografica Tipica, indica un vino legato a una zona ampia, spesso una regione intera: Toscana IGT, Basilicata IGT. Le regole lasciano libertà su vitigni e stili. Non vuol dire vino di serie B: alcuni dei rossi più famosi d’Italia, i Supertuscan, sono nati fuori dai disciplinari, come vini da tavola e poi IGT, e il Sassicaia è diventato DOC solo nel 2013. Gli IGT sono i vini da tutti i giorni più convenienti: da noi Calicò rosso, Albedo bianco e Lily rosato costano €6,50-7.
Cos’è un vino DOC
La DOC, Denominazione di Origine Controllata, lega il vino a una zona precisa e a un disciplinare: un regolamento che fissa vitigni, resa massima per ettaro, gradazione, tempi di affinamento. Il vino viene analizzato prima di andare in commercio. L’Aglianico del Vulture DOC esiste dal 1971: il nostro costa €9,50, e il Carpe Diem, sempre DOC, affina almeno 2 anni in rovere e costa €13,50.
Cos’è un vino DOCG
La DOCG, Denominazione di Origine Controllata e Garantita, è il livello più alto. Può diventare DOCG solo un vino già DOC da almeno 7 anni; ogni partita supera analisi chimiche e una degustazione prima dell’imbottigliamento, e ogni bottiglia porta il contrassegno di Stato, la fascetta sul collo che garantisce l’origine. In Basilicata la DOCG è l’Aglianico del Vulture Superiore DOCG: almeno 12 mesi in legno e 12 in bottiglia. Il nostro Vetusto ne fa 18 in barrique e costa €26.
DOCG è sempre meglio di DOC?
No. La sigla garantisce l’origine e il rispetto delle regole, non il gusto. Una DOCG di un’annata difficile può valere meno di un’ottima DOC, e un IGT di un buon produttore può battere entrambi. La sigla ti dice da dove viene il vino e come è fatto: il resto lo dicono il produttore, l’annata e il prezzo giusto. Se cerchi rossi di alto livello senza spendere troppo leggi vini rossi pregiati ma economici.
Riserva, Superiore, Classico: cosa vogliono dire in etichetta
- Superiore: regole più severe della versione base, di solito gradazione più alta o affinamento più lungo.
- Riserva: affinamento più lungo del minimo; nell’Aglianico del Vulture Superiore, 24 mesi in legno e 12 in bottiglia.
- Classico: il vino viene dalla zona storica più antica della denominazione, come il Chianti Classico.
- Ogni disciplinare decide i propri numeri: per questo la stessa parola vale tempi diversi da un vino all’altro.
E l’olio? DOP e IGP valgono anche per l’extravergine
Le stesse sigle europee valgono per l’olio: in Basilicata ci sono l’olio Vulture DOP e l’Olio Lucano IGP. Come per il vino, la sigla dice da dove vengono le olive. Per capire se un olio è davvero buono contano anche la data di raccolta, l’acidità e i polifenoli: lo spieghiamo in come leggere l’etichetta dell’olio extravergine.
I nostri vini, dal IGT al DOCG, con l’olio nuovo
Il modo migliore per capire la differenza è assaggiarla: stesso suolo vulcanico, tre livelli diversi.
- Tavola lucana – 12 litri di olio nuovo, 2 Aglianico DOC, 2 Calicò IGT, 2 Lily IGT: €190
- I Rossi di Barile – 12 litri di olio nuovo, 2 Aglianico DOC, 2 Carpe Diem DOC, 2 Vetusto DOCG: €242, la degustazione DOC contro DOCG a casa tua
- Il Meglio del Vulture – 20 litri di olio nuovo e 6 Vetusto DOCG: €396
Il vino si spedisce in cartoni da 6 bottiglie, anche misti. Spedizione gratuita in tutta Italia con l’olio e per tutti gli ordini da €120; per i soli vini sotto i €120 costa €9,90.
Domande frequenti su DOC, DOCG e IGT
Qual è la differenza tra DOC e DOCG?
La DOCG ha un disciplinare più severo, è riservata a vini già DOC da almeno 7 anni, ogni partita è analizzata e degustata e ogni bottiglia ha il contrassegno di Stato.
Cosa vuol dire IGT sul vino?
Indicazione Geografica Tipica: almeno l’85% delle uve viene dalla zona indicata in etichetta, con regole di produzione più libere. In Europa corrisponde a IGP.
Qual è meglio tra DOC, DOCG e IGT?
La sigla garantisce l’origine e le regole, non il gusto: un buon IGT o DOC può valere più di una DOCG. Contano produttore, annata e prezzo.
DOP e DOC sono la stessa cosa?
DOP è la sigla europea: in Italia comprende sia le DOC sia le DOCG. Le etichette possono riportare l’una, l’altra o entrambe.
Quante DOCG ci sono in Italia?
78 DOCG e 341 DOC, secondo il conteggio aggiornato a febbraio 2026.
Qual è la DOCG della Basilicata?
L’Aglianico del Vulture Superiore DOCG, riconosciuta nel 2010, prodotta in 15 comuni del Vulture tra cui Barile.
Cooperativa Olearia Vitivinicola Barilese – Barile (PZ), dal 1976 · Barile Città dell’Olio · Vulture Città Italiana del Vino 2026 · Seguici su Facebook e Instagram