di Michela Grimolizzi — Presidente Cooperativa Olearia Vitivinicola Barilese, Barile (PZ)

Dal 12 al 15 aprile 2026 Verona ospita la 58ª edizione di Vinitaly — la più grande fiera del vino italiano al mondo. Quest’anno, per la prima volta nella sua storia, il Vulture è protagonista assoluto: il territorio lucano dell’Aglianico ha ricevuto il titolo di Città Italiana del Vino 2026 e lo porta a Verona con uno spazio dedicato, masterclass e il lancio ufficiale di Gusto Nobile Basilicata — il grande evento enogastronomico a Venosa l’8-10 maggio.
Noi non siamo a Verona. Siamo a Barile — dove produciamo olio e vino da 50 anni.
Eppure se il Vulture ti ha incuriosito, puoi aspettare la fiera — oppure ordinare direttamente da chi lo produce da sempre.
Il Vulture a Vinitaly 2026 — cosa succede a Verona
La Basilicata è presente al Padiglione 11, stand E5-E6, con 23 cantine e le denominazioni regionali: Aglianico del Vulture DOC, Matera DOC, Terre dell’Alta Val d’Agri DOC.
Il 13 aprile al padiglione Basilicata va in scena “L’anima vulcanica del vino” — un focus sui 14 comuni lucani legati all’Aglianico del Vulture. Il 14 aprile viene lanciato ufficialmente Gusto Nobile Basilicata — evento enogastronomico a Venosa l’8-10 maggio 2026, nato dalla partnership tra Merano WineFestival, Regione Basilicata e Consorzio di Tutela Aglianico del Vulture.
Per decenni il Vulture è rimasto fuori dai radar della grande critica enologica. Il 2026 è l’anno in cui questo cambia. Chi lo scopre adesso arriva prima.
Cos’è l’Aglianico del Vulture — perché ne parlano a Verona
L’Aglianico del Vulture nasce su un territorio unico: le pendici del Monte Vulture, un vulcano spento da 130.000 anni in provincia di Potenza. Il suolo — tufo leucitifico ricco di minerali vulcanici — è la firma di questi vini. Una mineralità che non esiste nelle Langhe, non esiste in Toscana, non esiste altrove in Italia.
Il vitigno Aglianico ha radici documentate su questo territorio da oltre 2.000 anni. Virgilio, Orazio e Plinio ne scrissero in epoca romana — e il poeta Orazio nacque a pochi chilometri da qui, a Venosa, la stessa città che ospiterà Gusto Nobile Basilicata a maggio.
I critici enologici lo chiamano da decenni il Barolo del Sud — non per marketing ma per una constatazione tecnica precisa: struttura tannica importante, acidità naturale elevata, longevità eccezionale, complessità che si rivela lentamente negli anni. Con una differenza: il prezzo è ancora quello di un territorio che il grande mercato non ha ancora scoperto del tutto.
Noi siamo a Barile — cooperativa dal 1976

Quando compri da noi non paghi il margine dell’importatore, non paghi la distribuzione, non paghi l’intermediario. Paghi il prodotto e chi lo fa. In altre parole, l’Aglianico DOC a €9,50 non è un vino economico — è un vino da €14-18 venduto direttamente da chi lo produce, senza passare da nessuna parte.
La presidente è Michela Grimolizzi, figlia di Pinuccio che ha fondato la cooperativa cinquant’anni fa. Prima di lei, suo nonno — frantoiano sulle colline del Vulture quando il frantoio era ancora a macine di pietra. Tre generazioni sullo stesso suolo vulcanico, con le stesse olive, le stesse viti, le stesse mani.
Le famiglie socie non sono fornitori. Sono custodi. Conoscono ogni ulivo, ogni filare. Sanno quando raccogliere — non dal calendario, ma dall’oliva stessa.
Tre vini, uno stesso suolo vulcanico — prezzi diretti dal produttore

Perché l’Aglianico del Vulture DOC costa €9,50 invece di €14? Perché non c’è nessuno in mezzo tra la cooperativa di Barile e la tua tavola. Nessun distributore, nessuna enoteca, nessun ricarico. Il prezzo cooperativa è il prezzo reale di un vino che in distribuzione normale vale il doppio.
→ Aglianico del Vulture DOC Il punto di ingresso al Vulture. Frutto diretto, tannini vivaci, beva autentica. Si esprime dal terzo anno, può invecchiare 8-10 anni. €9,50 — acquisto diretto dal produttore, senza intermediari.→ Carpe Diem Aglianico del Vulture DOC Invecchiamento minimo due anni in botti di rovere più sei mesi in bottiglia. Tannini più vellutati, mineralità vulcanica nel finale. €13,50. Il profilo delle grandi Riserve italiane — a metà del loro prezzo.
→ Vetusto Aglianico del Vulture DOCG La denominazione più elevata del Vulture. Tre anni in rovere, lungo affinamento in bottiglia. Note di cuoio, cioccolato fondente, tabacco, mineralità vulcanica. Può invecchiare 15-20 anni. €26 — acquisto diretto dal produttore. Il Barolo entry level in enoteca parte da €40.
L’olio dello stesso suolo — il vantaggio che solo noi abbiamo
A Barile lo stesso suolo vulcanico produce due eccellenze che non esistono insieme da nessun’altra parte in Italia: l’Aglianico del Vulture e l’Ogliarola del Vulture — la cultivar autoctona da cui produciamo il nostro olio extravergine.
Siamo l’unica cooperativa del territorio che vende insieme olio e vino dello stesso suolo, dallo stesso frantoio, senza intermediari. Portarli a casa insieme non è solo convenienza — è il racconto completo di un territorio.
I bundle — porta a casa il Vulture intero
Scopri il Vulture — Olio + I Rossi di Barile 2 lattine olio 5L + selezione vini rossi — €165 Il modo più conveniente per scoprire olio e vino del Vulture insieme.
Regalo del Vulture 4 lattine olio 5L + 3 Aglianico + 3 Carpe Diem — €285 + spedizione gratuita Per la scorta completa — olio per la dispensa, Carpe Diem per le occasioni.
Il Meglio del Vulture Con il Vetusto DOCG — €359 + spedizione gratuita Per chi vuole il grande rosso da cantina insieme all’olio dello stesso suolo.
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Vieni a Barile — ti aspettiamo
Mentre il Vulture è a Verona, noi siamo qui — nel borgo arbereshe alle pendici del Monte Vulture, tra gli ulivi centenari e le sheshë scavate nel tufo vulcanico.
Il 1° maggio 2026 inaugura il Vulture Città Italiana del Vino 2026 — l’occasione perfetta per il primo viaggio. L’8-10 maggio a Venosa va in scena Gusto Nobile Basilicata — evento enogastronomico con le migliori espressioni del territorio.
Da noi puoi: — Degustare olio extravergine con Michela Grimolizzi, assaggiatrice iscritta all’Albo Nazionale AIRO — Degustare i vini del Vulture — Aglianico, Carpe Diem, Vetusto DOCG — Merenda nell’oliveto secolare con olio nuovo, caciocavallo del Vulture, vino Aglianico — Visitare il frantoio dal frutto all’etichetta
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Domande frequenti
Il Vulture è presente al Vinitaly 2026? Sì — la Basilicata è al Padiglione 11, stand E5-E6, con 23 cantine. Il 13 aprile va in scena “L’anima vulcanica del vino” con focus sui 14 comuni del Vulture, Città Italiana del Vino 2026.
Perché l’Aglianico del Vulture della cooperativa costa meno che in enoteca? Siamo una cooperativa di produttori — vendiamo direttamente senza distributori né intermediari. La stessa bottiglia in enoteca costa il 40-60% in più perché include i margini di filiera che noi eliminiamo vendendo direttamente da Barile.
Dove acquistare Aglianico del Vulture online? Direttamente da noi — Cooperativa Olearia Vitivinicola Barilese, Barile (PZ), dal 1976. → Vai allo shop
Cos’è Gusto Nobile Basilicata? Evento enogastronomico a Venosa l’8-10 maggio 2026, lanciato ufficialmente a Vinitaly il 14 aprile. Partnership tra Merano WineFestival, Regione Basilicata e Consorzio di Tutela Aglianico del Vulture.
Quando inaugura il Vulture Città del Vino 2026? 1° maggio 2026 — il momento ideale per pianificare una visita a Barile e degustare olio e vino direttamente in frantoio.
Cooperativa Olearia Vitivinicola Barilese — Barile (PZ), dal 1976 Barile: Città dell’Olio — Vulture: Città Italiana del Vino 2026