C’è una parte di Basilicata che si racconta con il profumo dell’olio appena molito, con il gesto di chi coltiva la terra senza fretta, e con la scelta di dare valore a ciò che spesso viene dimenticato. Siamo la Cooperativa Olearia Vitivinicola Barilese — a Barile, sul Monte Vulture, dal 1976.
La storia della Cooperativa Olearia Vitivinicola Barilese

La Cooperativa Olearia Vitivinicola Barilese nasce nel 1976 dalla lungimiranza di Pinuccio Grimolizzi — frantoiano e produttore di olio già da due generazioni, esperto di cooperazione a livello regionale — e dei primi amministratori Ernesto Mazzeo, Paolo Fano, Tiberio Sigillito e Antonio Paternoster. Insieme ad altri 300 soci, avevano avuto tra i primi nel territorio una visione moderna dell’olivicoltura e una forte attenzione allo sviluppo delle risorse e delle genti del Vulture.


Cinquant’anni dopo, la stessa passione e dedizione si trasmettono invariate. I processi si innovano con tecnologie all’avanguardia — dagli impianti Pieralisi per la spremitura a freddo all’uso degli strumenti digitali e dell’AI per ottimizzare i processi — ma la tradizione del far bene resta il centro di tutto. È questa continuità che i nostri clienti riconoscono, anno dopo anno.
La cooperativa è anche socia del consorzio viticoltori del Vulture: i nostri soci conferiscono non solo olive ma anche uve Aglianico del Vulture, che vinifichiamo per produrre i nostri vini del territorio.
I numeri
1976 — Anno di fondazione
50 anni — Di presenza continua sul Vulture
300+ — Soci olivicoltori fondatori nel territorio

Recensioni Google verificate
Cosa fa la Cooperativa Olearia Vitivinicola Barilese
Dalla gestione diretta dell’oliveto secolare biologico al supporto ai soci olivicoltori, dalla spremitura a freddo entro 24 ore dalla raccolta alla vendita diretta senza intermediari — la cooperativa gestisce l’intero processo. Ogni lotto viene analizzato chimicamente e sottoposto a panel test organolettico. Solo gli oli che superano entrambi i controlli escono dalla cooperativa.
Produciamo e vendiamo direttamente:
- Olio extravergine Ogliarola del Vulture — cultivar autoctona, filtrato a cotone, tracciato in ogni fase
- I vini del Vulture — dallo stesso suolo vulcanico
- Esperienze di oleoturismo a Barile — visite all’oliveto secolare, degustazioni professionali, visita al frantoio
Le persone della Cooperativa Olearia Vitivinicola Barilese
Michela Grimolizzi — Presidente

Michela Grimolizzi è figlia di Pinuccio, il fondatore. Con alle spalle trenta anni di esperienza in grandi corporation internazionali in ambito tecnologico, ha colto l’invito di tornare nella sua terra per accompagnare la cooperativa in un percorso di apertura al digitale e agli strumenti di AI — per ottimizzare i processi, migliorare l’organizzazione e sostenere l’acquisto consapevole. Senza perdere tradizione, qualità e legame con i soci.
È assaggiatrice esperta di oli vergini ed extravergini, iscritta all’Elenco Nazionale al n. 211, formata alle scuole dell’UMAO e dell’AIRO. Da vent’anni assaggia ogni lotto di olio Ogliarola del Vulture prima che esca dalla cooperativa — una responsabilità che sente profondamente verso i soci olivicoltori e verso i clienti che si fidano.
Lucio Mazzeo — Responsabile tecnico e membro CDA

Lucio Mazzeo è figlio di Ernesto, cofondatore della cooperativa. Vive a Barile, conosce gli uliveti come si conosce una casa, e segue da 40 anni, subito dopo il diploma, ogni fase — dalla raccolta alla conservazione — con una dedizione che è al tempo stesso tecnica e artigiana.
Come dice lui stesso: «Ogni oliveto ha una voce, ogni cultivar reagisce diversamente. Anticipare significa perdere struttura, ritardare vuol dire perdere freschezza. Non è solo agricoltura, è ascolto.»
Il sapere che si tramanda
Cinquant’anni di storia non si raccontano solo con le date. Si raccontano con le persone che ci sono sempre state — e con quelle che arrivano nuove e imparano da chi c’era prima.

Benito ha superato gli ottant’anni. È in pensione da tempo, ma ogni giorno durante la lavorazione torna al frantoio. Con il suo viso rugoso e una vita intera passata tra olive e macchinari, porta ai più giovani qualcosa che non si impara sui libri — l’esperienza accumulata stagione dopo stagione, la conoscenza silenziosa di chi ha visto tutto.

Angela Fano — nipote del cofondatore Paolo Fano — è al separatore del frantoio e al filtro da quando era ragazza. Da allora non si è mai fermata. Il suo lavoro e il suo sorriso sono cuciti dentro questa cooperativa quanto quello dei fondatori.
Accanto a loro, la generazione che porta avanti il lavoro oggi: Ernesto — nipote del cofondatore Ernesto Mazzeo, che porta lo stesso nome e la stessa dedizione di chi lo ha preceduto — insieme a Marco e Costantino. Persone diverse, storie diverse, un unico filo che li lega: il frantoio di Barile, il suolo vulcanico del Vulture, e il rispetto profondo per un prodotto che non ammette scorciatoie.
Questo è il patrimonio vero della Cooperativa Olearia Vitivinicola Barilese — non solo le macchine, non solo le certificazioni, non solo i numeri. Ma il sapere che passa di mano in mano, di generazione in generazione, ogni anno durante la lavorazione.
Parlano di noi

«Olio Barilese, la tradizione che sposa l’innovazione» L’Italia Cooperativa — magazine ufficiale di Confcooperative, aprile 2026”. Leggi l’articolo
Intervista a Michela Grimolizzi — Giornale Radio Confcooperative, aprile 2026

«Olio Barilese, l’anima dell’olio lucano raccontata da Michela e Lucio» La Prima Pagina, giugno 2025
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